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Casa del Romano e Capanne di Cosola
* Zerba -
Valsigiara (Traschio) - Ottone - Gorreto - Isola di Rovegno - Loco - Beinaschi
(Due Ponti ) - bivio per Cassingheno - Cassingheno - Fascia - Casa del Romano -
valico a mt. 1390 - Capanne di Carega - Carega - bivio Cabella Ligure/Capanne di
Cosola - Cosola - Capanne di Cosola - Capannette di Pej - bivio P.sso
Giovà/Zerba - Pej - Vesimo - Zerba - Totale Km. 87.-
Percorso tosto per gente
allenata. Si parte come al solito in discesa, anche d'Estate sarà meglio
attrezzarsi con mantellina antivento. Arrivati a Valsigiara (Traschio) si può
togliere la mantellina e si va verso il mare. Al mattino il vento, leggero o
pesante che sia, è sempre a favore, quindi si sente meno la strada che continua
a salire.

Passato Gorreto la salita si accentua per un breve tratto, si passa Isola,
poi Loco. Arrivati a Due Ponti, esattamente Beinaschi, bivio per
Cassingheno/Fascia, comincia la prima salita tosta, 16 Km., anche se in
due punti lascia respirare. I primi quattro, fino a Cassingheno sono i più
duri, di buono c'è che, al mattino, quasi la totalità della salita è
all'ombra. Superata Fascia, leggera discesa e, prima di affrontare il secondo
tratto duro troverete una magnifica fontana con l'acqua fresca al punto giusto.
Se siete particolarmente sfortunati, dalla partenza avrete incontrato forse due
macchine in tutto. Arrivati al valico, vi si mostreranno in tutta la loro
bellezza L'Antola, e alle spalle di esso l'Alfeo. In mezzo una magnifica
vallata. Qui conviene fare una piccola sosta, bere e mangiare, perchè la
discesa che vi aspetta passa in un attimo e poi vi attendono altri 15 Km. di
salita vera.

Arrivati a Capanne di Carrega davanti agli occhi si
presenta per intero la pianura Padana; si nota chiaramente la macchia di aria
nera sopra Milano, se è una giornata tersa il Massiccio del Monte Rosa sembra li, a portata
di mano, e la pianura sembra lunga un chilometro appena. Ma non c'è tempo di
soffermarsi troppo altrimenti si rischia di farsi tutta la prossima salita nel
pieno del mezzogiorno. A metà strada tra il bivio Cabella /Capanne di Cosola
troviamo un'altra fontana, sempre gradita. Si passa da Cosola e, appena fuori il
paese si incontrano i tratti più duri, a sensazione, molto più dell'11,3%
dichiarato dalla cartina qui sotto. Ormai il sole picchia e la cima non arriva
mai. Probabile trovare qualche mucca che, tranquillamente, parcheggia in mezzo
alla strada. Macchine? due o tre in tutto. Sul Passo, un ottimo ristorante vi
potrà dare tutto il ristoro di cui avrete bisogno.

Dal Passo, arrivare a Zerba è uno zucchero, a meno
che non vi troviate nelle condizioni in cui si è trovato chi vi scrive, allora anche andare in
discesa diventa una vera sofferenza.

Il percorso si può fare in quattro ore, ma anche in
cinque non è niente male, basta accontentarsi.
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